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Le attività di due diligence sono finalizzate a
porre in essere un processo conoscitivo sullo stato documentale, consistenziale,
manutentivo e reddituale di un compendio per delinearne il valore attuale e potenziale
in una con la capacità intrinseca di produrre reddito e/o incrementare quello
attuale.
Gli obiettivi alla base di tale operazione possono sintetizzarsi nei seguenti:
- trasferire a terzi la proprietà del bene
in blocco o frazionatamente nello stato di fatto e di diritto in cui si trova o previa
regolarizzazione di non conformità catastali, tecniche, urbanistiche, amministrative
e contrattuali;
- valorizzare il cespite attraverso un piano di recupero
o per una successiva vendita (in blocco o frazionata) o per la messa a reddito;
- gestire il patrimonio razionalizzandone l’uso,
incrementando la redditività anche attraverso operazioni mirate di dismissione
e acquisizione, riducendo -in ogni caso- la morosità entro limiti ritenuti
fisiologici.
La due diligence, dunque, precede una fase dismissiva, valorizzativa o gestionale
e prevede, se approfondita, le attività di cui in seguito.
Fase 1 - Analisi
In un incontro con la Proprietà si discute del patrimonio su cui effettuare
la due diligence; sulla base dei dati forniti:
- si espleta la due diligence preliminare;
- si predispone un rapporto sintetico preliminare sulla base del quale si redige il
preventivo dell’intervento;
- ad accettazione di quest’ultimo, si stipula il contratto per l’espletamento
delle attività.
Fase 2 – Espletamento della due diligence
Il processo esecutivo prevede:
- analisi della documentazione cartacea relativa a:
- provenienza del bene: atti notarili, certificazioni catastali, planimetrie
architettoniche e catastali, licenze e/o concessioni, condoni ed ogni altro documento
connesso con la titolarità del diritto reale, con eventuali limitazioni ad
esso (servitù, vincoli, ecc.) e con la consistenza e conformità alle
norme e regolamenti vigenti;
- stato locativo: contratti di locazione, situazione contabile, disdette,
verbali di consegna e riconsegna, azioni verso l’occupante per morosità,
finita locazione, occupazione senza titolo ed ogni altro documento connesso con
lo stato locativo del bene e le eventuali liti attive e passive;
- censimento e regolarizzazione:
- rilevazione delle singole unità, graficizzazione ed evidenza delle
non conformità (catastali e urbanistiche) fra lo stato dei luoghi e i documenti
disponibili esaminati;
- rilevazione dello stato manutentivo dell’immobile, degli impianti
in esso esistenti e della conformità alle norme vigenti;
- censimento degli occupanti e segnalazione delle occupazioni senza titolo
o abusive;
- rapporto di non conformità e regolarizzazione; all’esito delle
attività citate viene predisposto un rapporto che evidenzia tutte le attività
necessarie per regolarizzare il cespite dal punto di vista catastale, urbanistico,
manutentivo e locativo;
- valutazione:
- a valle delle attività di cui ai punti precedenti, si procede alla valutazione
delle singole unità e del bene con il metodo ritenuto più opportuno
anche in relazione alla destinazione d’uso del bene medesimo.
All’esito delle attività su delineate ed in relazione al rapporto di
non conformità e regolarizzazione si può prevedere un incarico (ai
tecnici che hanno espletato le attività di censimento) per la regolarizzazione
formale e tecnica dell’immobile.
La DD, tuttavia, può anche essere preliminare e comprendere solo
una parte delle attività sopra descritte.
Le attività di due diligence sono espletate:
- per gli aspetti connessi con la provenienza dei cespiti, la mia struttura si è avvalsa e si avvale della consulenza, con particolare riguardo alla redazione di relazioni ipo-catastali ventennali, del Notaio dott. Luigi La Gioia in Roma;
- per gli aspetti tecnici, in collaborazione con studi professionali di primo piano che hanno già operato con me per l’espletamento di attività di due diligence relative a patrimoni immobiliari pubblici.
Se Vuole può esaminare il flow chart dell'operazione cliccando sul
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